HV HIPOT ha annunciato oggi il completamento con successo dei test di messa in servizio dei cavi XLPE da 35 kV per una grande centrale idroelettrica da 120 MW nell’Asia sud-orientale, utilizzando il suo generatore ad alta tensione in corrente alternata a frequenza ultra-bassa VLF-93AD. L’apparecchiatura ha funzionato in modo stabile per 72 ore consecutive in condizioni ambientali di elevata temperatura e umidità, ha rilevato con precisione difetti nel processo di giunzione e ha supportato la connessione della centrale alla rete secondo il programma previsto.
Situato in una regione montuosa tropicale, il progetto prevede un cavo principale da 35 kV di singola tratta lungo 4,2 km. L’accesso limitato al cantiere ha reso impossibile il trasporto di apparecchiature di prova a frequenza di rete di grandi dimensioni, mentre le temperature ambientali hanno costantemente superato i 40 °C, ponendo severe esigenze in termini di affidabilità dell’apparecchiatura. Il cliente richiedeva inoltre che i test su tutta la linea fossero completati entro 3 giorni, senza alcun danno secondario all’isolamento del cavo XLPE.
Per affrontare queste sfide, il team tecnico di HV HIPOT ha impiegato il tester VLF-93AD VLF hipot come soluzione principale. Con una tensione di uscita di picco di 93 kV, l’unità soddisfa pienamente il requisito di prova 2,5U₀ per cavi da 35 kV. La modalità a frequenza di 0,05 Hz supporta una capacità di carico massima di 2,2 μF, adattandosi facilmente alle prove su cavi di lunga distanza. Il design integrato su ruote consente il trasporto e l’utilizzo da parte di una singola persona, mentre il circuito a retroazione negativa in loop chiuso elimina la risonanza di tensione, garantendo prove prive di cariche spaziali conformi allo standard IEEE 400.2.
Durante l’esecuzione, il team di prova ha suddiviso il cavo in tre sezioni ed eseguito prove di tenuta con onda sinusoidale a 0,05 Hz, rigorosamente conformi allo standard IEEE 400.2. Ogni sezione è stata sottoposta a una pressione fino a 87 kV di picco e mantenuta per 60 minuti, con monitoraggio in tempo reale della corrente di dispersione. La protezione contro le sovracorrenti si è attivata due volte durante le prove, consentendo agli ingegneri di individuare con precisione due giunti difettosi del cavo mediante un processo graduale di pressurizzazione.